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lunedì 17 dicembre 2018

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Communiqué
/ Categorie: viaggi, cipro

L’ISOLA DEI TESORI

Nell’angolo più ad est del Mediterraneo, Cipro è stato da sempre un punto di transito per i popoli e le culture che si sono affacciate al Mare Nostrum.

Nell’angolo più ad est del Mediterraneo, Cipro è stato da sempre un punto di transito per i popoli e le culture che si sono affacciate al Mare Nostrum. Obiettivo strategico alle porte dell’Oriente, è stata invasa, occupata, colonizzata da innumerevoli culture diverse, le quali hanno aggiunto nel corso dei secoli, tracce indelebili del proprio passaggio. Per contro in ogni angolo dell’isola è possibile individuare tracce del passato, recente, antico e remoto. Un vero e proprio museo a cielo aperto che si arricchisce continuamente di nuove scoperte. Le prime tracce di insediamenti umani a Cipro risalgono al neolitico, ma sarà circa 7000 anni dopo che i greci, insediati stabilmente sull’isola cominciano a delinearne i tratti culturali che ne evidenziano ancora oggi il carattere. Seguiranno i fenici, gli assiri, gli egiziani e poi ancora i tolemaici, i persiani ed i romani, la cui permanenza coincise con uno dei periodi di maggior sviluppo artistico e commerciale. Nei primi anni dopo Cristo, Cipro vedrà la conversione dei propri abitanti al cristianesimo, ad opera degli apostoli Paolo e Barnaba. Le tracce del loro passaggio e di diversi altri apostoli e personaggi riportati nelle sacre scritture  sono ancora visibili. La chiesa di Cipro mantenne la propria indipendenza anche durante il passaggio dell’impero da Roma a Costantinopoli e nel successivo periodo bizantino. Il medioevo segnò ulteriori avvicendamenti, franchi, capitanati da Riccardo Cuor di Leone che a Lemesos sposa Berengaria, poi i veneziani, gli ottomani, sotto il cui dominio l’isola conobbe uno dei periodi più bui della sua storia. Sul finire del XIX secolo Cipro passò ancora di mano, agli inglesi questa volta, che la governarono, disattendendo le aspirazioni ad un’unione con la Grecia, fino al 1960, anno di proclamazione della Repubblica di Cipro, la cui parte più settentrionale venne occupata militarmente dalla Turchia nel 1974, dividendola di fatto in due, situazione nella quale permane ancora oggi.

Grazie ad un passato a volte burrascoso e turbolento, ma sempre imprescindibile dalla crescita culturale e dal rinnovamento, il viaggiatore contemporaneo può misurarsi con una quantità di monumenti, opere d’arte e veri e propri tesori architettonici che testimoniano un concentrato storico che ha pochi altri esempi al mondo. Lo testimonia il grande numero di siti riconosciuti dall’UNESCO quale Patrimonio Culturale dell’Umanità. Visitare Cipro non è soltanto un viaggio in un territorio dalle grandi attrattive paesaggistiche e balneari, ma si può trasformare in un percorso tra arte e spiritualità, dove fede e storia si avvicendano in infinite testimonianze.

 

Maggiori info: www.turismocipro.it   www.visitcyprus.com

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