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giovedì 23 novembre 2017

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Data evento: 08/05/2016 - 09/05/2016 Export event
MARE&MOSTO LE VIGNE SOSPESE, IL  VINO DA SPETTACOLO
Communiqué

MARE&MOSTO LE VIGNE SOSPESE, IL VINO DA SPETTACOLO

A Sestri Levante 8 e 9 maggio 2016. Il movimento del vino in Liguria continua a crescere, soprattutto in qualità e visibilità


Il movimento del vino in Liguria continua a crescere, soprattutto in qualità e visibilità. Una eco mediatica ormai ricorrente vede il Rossese, lo Sciacchetrà e ora  il Vermentino, entrare prepotentemente nel novero delle scoperte più apprezzate, diventando spesso oggetto di scelte che vanno oltre i consueti trend modaioli e ponendo in una posizione sempre più stabile i vini di questa regione nel panorama italiano ed internazionale.

La Liguria è una regione particolare, fatta di panorami struggenti e contrasti incolmabili. Una terra dura e benedetta allo stesso tempo,  che ha plasmato uomini, caratteri e vini a sua immagine e somiglianza, rendendoli tra loro affini. Vini dalle trasparenze leggere, evocate nei vitigni: Vermentino, Cigliegiolo, Bianchetta, diminutivi solo di nome, che nascono rubando fatica e sostanza al terreno ed a chi lo lavora.

Coltivare viti in Liguria è generalmente frutto di vocazione, testardaggine e abilità. Perché la viticoltura in Liguria è sempre eroica. Sono rari i filari con spazi e pendenze gentili, i più sono arroccati sulle terrazze,  scoscese ed avare di terra, che costringono le radici a correre lontano per trovare umidità e nutrimento e gli uomini a rinunciare agli ausili meccanici, affidandosi solo al lavoro delle proprie mani. Il vino ligure non sempre è famoso, i numeri sono piccoli. Molte aziende sono a carattere familiare, con stretti legami col mercato locale, ma con un trend in crescita lenta e costante, qualitativa e quantitativa. I viticoltori liguri sono spesso definiti “sentinelle del territorio”, poiché grazie al loro lavoro, le terrazze tolte all’incuria e trasformate in vigne, diventano nuova sicurezza per un territorio naturalmente fragile e risorsa per il paesaggio. Stesso discorso si può fare relativamente all’olio. Gran parte dei meriti qualitativi dell’Olio Extra Vergine di Oliva D.O.P. Riviera Ligure sono da attribuirsi alla varietà delle piante (Taggiasca, Lavagnina, Pignola e le altre popolazioni locali riconducibili alla varietà Frantoio) che in secoli di adattamento al territorio e al clima ligure, forniscono un prodotto a bassa acidità con fruttato tenue e una sensazione di dolce che esalta le caratteristiche dei cibi senza intervenire in modo troppo deciso. Furono i Monaci Benedettini nel medioevo a migliorare, attraverso selezioni accurate, la pianta dell’ulivo, creando la varietà Taggiasca, e ad insegnare la tecnica del “terrazzamento” delle montagne con muri a secco (maixéi), per creare le “fasce” e strappare la terra coltivabile ad un territorio che solo la lungimiranza e la forza d’animo dell’agricoltore ligure ha saputo rendere produttivo.

 Per non perdere l’opportunità di una full-immersion nell’enogastronomia rivierasca, l’8 e 9 maggio 2016, “Mare&Mosto, le vigne sospese”, una due giorni dedicata alla viticoltura ligure e ai suoi prodotti del territorio, primo tra tutti l’olio. La cornice è spettacolare, un ex convento del XV secolo adagiato sull’estrema propaggine della Baia del Silenzio, a Sestri Levante, con i suoi saloni rivolti alla spiaggia bianca e le case pastello da un lato e al mare aperto dall’altro. Un esordio con grandi aspettative per la Città di Sestri Levante che ha supportato gli organizzatori: l’Associazione Italiana Sommelier Liguria, motore inarrestabile della comunicazione del vino, in collaborazione con il Comune di Sestri Levante, sotto il patrocinio del MIPAAF e della Regione Liguria. Nei 3.500 metri quadri del complesso saranno presenti i migliori esponenti della produzione regionale, con banchi d’assaggio aperti al pubblico degli appassionati e dei professionisti. La vivibilità del borgo marinaro, ancora lontano dalle frenesie agostane, rappresenta il momento perfetto per farsi guidare dai sommelier AIS ad approfondire la conoscenza dei vini di Liguria. La sapidità e la mineralità dei bianchi provenienti dalle vigne esposte alle brezze marine e spesso “sospese” sul mare, la suadente avvolgenza dei rossi dell’entroterra e la longeva concretezza dei passiti, saranno per molti una sorprendente scoperta, per altri una conferma. Ospite d’onore il Consorzio del Soave, con i suoi oltre produttori di vini da terre vulcaniche. Un padiglione dedicato all’olio e uno alla gastronomia e ai prodotti della tradizione. Show cooking, tavole rotonde e laboratori realizzati dai sommelier e dagli esperti di AIS, serate gastronomiche e incontri con i produttori nei ristoranti sestresi completano un quadro imperdibile per i palati più esigenti e i gastronauti alla ricerca di novità. Due giorni tutti da vivere, in equilibrio tra conoscenza e convivialità, in un contesto paesaggistico unico.

 info:

www.365magazine.it

 

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